Antonio Amendola (Shoot4Change)

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Fracture Zone: Afghanistan

Ci sono luoghi e momenti della Storia che rappresentano delle linee di faglia, delle zone di rottura: umana, sociale, economica. L’Afghanistan per gran parte della sua storia è stato uno di questi.

Un progetto fotografico che racconta i personaggi che vivono lungo queste linee di rottura. A cominciare dagli afghani che, lentamente, stanno ricostruendo il futuro del proprio Paese.

Da Mary Akrami, attivista per i diritti delle donne e fondatrice del primo rifugio per donne vittime di violenze, a Freshna Karimi che fornisce

assistenza legale gratuita alle donne che decidono di sovvertire logiche culturali che comprimono i propri diritti.

Storie di chi insegna in una scuola per bambine nella provincia di Ghor, convincendo le famiglie che una ragazza istruita non è una ragazza; o di chi si addestra per sminare i tanti campi che, ancora oggi, mietono tante vittime innocenti.

Ma anche storie di giovani soldati afghani che, arruolandosi, chiedono di poter difendere in prima persona il proprio Paese (e pochi sanno che il maggior numero di vittime si riscontra proprio tra i militari afghani) lasciandosi alle spalle situazioni di analfabetismo, povertà, sudditanza culturale nei confronti dei talebani.

 

There are places and moments in History which represent fault lines from the human, social, and economic point of view. For a great deal of its history, Afghanistanhas been one of these lines.

This is a photographic project that tells the story of the people living along these fault lines, starting from Afghani people who are slowly re-building the future of their country.

From Mary Akrami, activist for women rights and founder of the first shelter for women victim of violence, to Freshna Karimi who provides free legal counseling to those women who decide to subvert cultural logics that compress their rights.

The project tells the story of those who teach in a girl school of the Ghor area, trying to convince families that an educated girl is not a girl; or the story of those who train to remove from fields the numerous mines that still kill many innocent people.

But it also tells the story of young Afghani soldiers, who enlist themselves in the army only to defend their country (and not many people know that most of victims are Afghani soldiers), leaving behind a condition of analphabetism, poverty, and cultural submission to the Taliban regime.

 

www.antonioamendola.com