Mission

Mission

25 maggio 2012 – 3 giugno 2012, Piombino: 1° edizione del “Social Photo Fest”, festival internazionale della fotografia sociale.

” Fotografare è porre sulla stessa linea di mira

la mente, gli occhi ed il cuore.

E’ un modo di vivere” (Henry Cartier-Bresson)

Raccontare, denunciare, aprire le coscienze tramite una immagine, un dettaglio: è questo che rende la fotografia sociale uno straordinario mezzo di comunicazione.

Il Social Photo Fest fa propria la lezione dei grandi del passato e si apre agli stimoli della quotidianità proponendo 10 giorni di mostre fotografiche, workshop ed eventi che porteranno nella nostra città artisti di fama internazionale coinvolgendo l’intera cittadinanza.

Due le declinazioni di fotografia sociale alla base della manifestazione: fotografia intesa come denuncia e riflessione e fotografia come terapia, come mezzo per dare voce a chi spesso viene dimenticato dalla nostra società.

Piombino diventa location ideale per un evento che fa delle tematiche socio-culturali il suo tratto distintivo: aperta al cambiamento ed alla conoscenza come soltanto le città di mare sanno essere, impreziosita da una piazza giudicata tra le più belle d’Europa e da luoghi di interesse storico unici nel loro genere, caratterizzata dalla realtà del grande stabilimento industriale. E proprio la dicotomia tra storicità e fabbrica, tra arte e macchina, tra chiusura ed apertura fanno sì che questa cittadina, con le sue bellezze ed i suoi contrasti, si presti come nessun’altra ad incarnarsi negli obbiettivi di questa manifestazione.

Il festival, i cui happening si terranno nei luoghi più suggestivi della Città, si svolgerà con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, dell’Assessorato alla Cultura, al Turismo ed alle Politiche Sociali.


“A cosa serve una grande profondità di campo

se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?”

(Eugene Smith)

 

 


ENGLISH VERSION




Mission

25 may 2012 – 3 june 2012, Piombino: 1° edicion del “Social Photo Fest”, international festival for social photography.

“To take photographs is to put one’s head,
one’s eye, and one’s heart on the same axis.
It is a way of life.” (Henri Cartier-Bresson)

The ability to recount, to report, and to open minds through an image or a detail is what makes photography such an extraordinary means of social communication.

Social Photo Fest takes stock of the lessons of great photographers of the past, and opens our minds to the inspiration to be found in everyday life, through 10 days of exhibits, workshops, and events that will bring internationally-acclaimed artists to our city and involve the entire community.

Two facets of social photography will form the foundation of the event: photography as reportage and reflection, and photography as therapy, a way to give voice to those often forgotten by our society.

For an event based on socio-cultural issues, the distinctive city of Piombino is the ideal location: open to change and new knowledge as only seaside towns can be, adorned with one of Europe’s most beautiful public squares and places of unique historical interest, all characterized by the gritty reality of the large industrial plant. And it’s just that dichotomy between history and factory, art and machine, closing and opening that allows this town — with its beauty and its contrasts — to embody the goals of this event.

The festival, whose happenings will take place in the city’s most evocative locations, will be held under the auspices of the Municipality of Piombino and the Department of Culture, Tourism, and Social Policy.

“What use is having a great depth of field

if there is not an adequatedepth of feeling?”

(W. Eugene Smith)