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Crediamo che in una società come quella attuale, definita appunto società dell’immagine, ci sia una profonda esigenza di creare o forse ricreare una cultura dell’immagine. Viviamo circondati da immagini, ma spesso non sappiamo più distinguere genere e qualità; allo stesso modo oggi molti fotografano, ma pochi riescono davvero a raccontare e ad esprimersi attraverso le immagini. Perché crediamo che la fotografia sia un mezzo insostituibile per “fare memoria visiva”. Perché la fotografia è indispensabile per comunicare idee e culture di singoli e comunità. Perché la fotografia può ispirare un cambiamento sociale attraverso la presa di coscienza sullo straordinario, bello o brutto, che è sotto gli occhi di tutti ma che molto spesso viene ignorato. Perché la fotografia può essere uno strumento fondamentale di comunicazione, di riattivazione della percezione, di riattivazione di una spinta interiore personale soprattutto laddove c’è una difficoltà di comunicazione. Perché la fotografia può essere anche strumento di inclusione sociale soprattutto in quelle persone che “non hanno voce”


We believe  that in our contemporary society, the image society, there is a strong need to re -think our cultural attitude toward pictures. We are surrounded by pictures of all kinds but quite often we hardly understand their nature and value. We are all able to take photos, and we all do it, but how many of us do really give voice and tell a story through a photograph? We believe that photography is an irreplaceable and invaluable means to create a visual memory. Because photography is crucial tool for individual and communities for their self-representation and communication. Because photography can inspire social change by realizing that what is ordinary, what is often unforgotten, no matter whether it is nice or ugly, is in fact something special and exceptional. We believe that photography can be a powerful means of communication, to re-activate intuition, to stimulate awareness, to urge and incite when it is difficult to express oneself and to communicate. We believe that photography can be a means for social inclusion for those who are unable to speak out and find it hard to be heard.